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sabato 29 dicembre 2012

Čechov e il Teatro d'Arte di Mosca

In primo piano il monumento a Čechov e, sullo sfondo, la sede storica del Teatro d'Arte cittadino intitolato allo scrittore. Fonte: Jandeks fotki
Imboccando il vicolo Kamergeskij, una delle ultime traverse della Tverskaja prima di arrivare al Cremlino, si nota a destra il monumento ad Anton Čechov, eretto qui nel 1998, anno del centenario della fondazione del Teatro d'Arte di Mosca, la cui sede storica sorge proprio di fronte alla statua del celebre scrittore. Mi sono spesso domandato perché lo scultore Anikuškin abbia raffigurato così Čechov, elegante ma fragile, dalle gambe insicure, che guarda nella direzione del Teatro cui è legato il suo nome, pur senza osservarlo direttamente. Penso che Anikuškin abbia voluto porre l'accento sulla precarietà della salute dello scrittore, e sul suo contraddittorio rapporto con questo Teatro, per il quale scrisse alcune tra le sue pièce più famose. Addirittura Il gabbiano, portata al successo dalla compagnia del Teatro d'Arte due anni dopo il suo disastroso debutto,  diede origine al simbolo di questa istituzione. Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko, primi direttori del Teatro d'Arte, resero celebri i lavori di Čechov: le messe in scena da essi realizzate, oltre ad essere state le prime in assoluto, hanno fatto scuola in tutto il mondo, legando spesso alla loro peculiare lettura l'interpretazione dell'opera čechoviana.