The night of the hunter è il titolo originale di questo capolavoro scritto nei primi anni '50 da Davis Grubb, americano diventato autore di culto grazie al grande successo e ai riconoscimenti ottenuti da questo libro, e più noto al grande pubblico grazie anche alla celebre trasposizione cinematografica che Charles Laughton ne trasse nel 1955, dandovi un titolo che compare, con lievi distacchi da parte dei diversi interpreti, su quasi tutte le traduzioni dell'opera (fa eccezione l'edizione Baldini e Castoldi che traduce letteralmente: "La notte del cacciatore"): "La morte corre sul fiume" (adottato dalla Adelphi) o, come nell'edizione Anabasi del 1993, tradotta da Maria Teresa Marenco, "Il terrore corre sul fiume".
Per quanto possa inscriversi sotto la voce "thriller", il libro di Davis Grubb è ben più che un thriller costruito magistralmente: è un lungo viaggio fra le acque, i giunchi e le trappole del fiume Ohio, con la dovizia di particolari di un naturalista; è un viaggio tra l'America contadina e puritana degli anni '30, forgiata ed esaltata dalla tensione tra peccato ed espiazione,tra bene e male; è un viaggio nella mente dei personaggi ognuno nel proprio terribile ruolo: la preda, anzi le prede, e il cacciatore, e tutti coloro che si imbattono sulla loro strada tra il villaggio di Cresap's Landing e il fiume Ohio.
La narrazione è architettata in una affascinante alternanza tra tempo reale e flashback, passato e presente, tra sogno e realtà, tra la visione disincantata degli adulti e quella dei bambini, tra gli occhi più maturi di John e quelli ingenui e inconsapevoli di Pearl, i due bambini protagonisti della storia. Il narratore è quasi sempre esterno, ad esclusione di una piccola parte verso la fine in cui il suo ruolo è rubato dal piccolo John, in una febbrile descrizione che mischia sogno e realtà restituendo la dimensione "infantile" al suo personaggio. La scrittura è impreziosita dal'uso di metafore che descrivono perfettamente la vita contadina e di campagna e la simbiosi tra la vita nei campi e lo scorrere del fiume.