Questa volta quel matto di Vinicio Capossela, già noto per aver tradotto e adattato alcune canzoni del sommo, amatissimo e ironico menestrello russo Vladimir Vysockij (penso a Il pugile sentimentale, ottimo adattamento della "Canzone del pugile sentimentale") incide nel suo nuovissimo Rebetiko Gimnastas (2012), con tanto di strumenti tradizionali rebetici, una vera e propria cover del brano Utrennjaja Gimnastika del 1968. Su invito del mio carissimo amico Enrico R. mi avventuro in un tentativo di traduzione, sforzandomi di rendere i giochi di parole del menestrello senza però andare troppo lontano dalla lettera del testo come nel celebre adattamento di Paolo Rossi, "Ginnastica".
Oggetto dell'ironia di questa ballata è la mania sovietica per gli esercizi ginnici, soprattutto durante il Regime, considerabile come mezzo di controllo e massificazione delle abitudini e dei comportamenti sociali.
Ginnastica mattutina (testo originale)
Oggetto dell'ironia di questa ballata è la mania sovietica per gli esercizi ginnici, soprattutto durante il Regime, considerabile come mezzo di controllo e massificazione delle abitudini e dei comportamenti sociali.
Ginnastica mattutina (testo originale)
Inspiro
profondo, più larghe le braccia.
Senza
fretta, tre-quattro!
Forza
d'animo, grazia e plasticità.
Ginnastica
multicorroborante, col mattino riconciliante -
se
sei ancora vivo!
Se
sei nel tuo appartamento -
distenditi
a terra, tre-quattro!
Esegui
il movimento giusto.
Via
gli influssi esterni,
abituati
al nuovo!
