| Casa Battlò di Antoni Gaudì, sul Passeig de Gracia |
Voto 10 ai borseggiatori catalani, o da qualunque altra parte del mondo provengano: agiscono nel tragitto che collega il treno che proviene dall'aereoporto alla metropolitana, e si dedicano ai turisti/polli appena sbarcati e con il portafoglio ancora pieno. Abili, chirurgici, perfettamente mimetizzati. Professionisti (di successo).
Voto 9 al quartiere modernista de L'Eixample e al suggestivo Passeig de Gracia... una camminata col naso all'insù ammirando palazzi che ancora oggi stupiscono per la loro audacia e fantasia architettonica. Vedere cose simili (a partire dalla Sagrada Familia), ai primi del '900, doveva essere come ascoltare i Pink Floyd negli anni '70: sensazionale e inaudito.
Voto 8 ai miei compagni di viaggio, e specificamente a David, su cui ricadeva la responsabilità di indirizzare i nostri passi (avendo la guida) e il gravoso compito di fare da interprete al resto della comitiva. Messo alla prova anche in situazioni di crisi (vedi necessità di interloquire con il funzionario dei Mossos d'Esquadra), se la cava egregiamente senza mostrare cedimenti (linguistici). Chapeau.