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sabato 26 febbraio 2011

Dark cafe days

                                                                                                                 
Cover di Blue
Mi fa piacere recuperare, in questa occasione, una mia vecchia traduzione dell'end track del bellissimo album di Joni Mitchell Blue, che avevo recensito qualche tempo fa su il_posto_delle_fragole. A rileggerla adesso mi sembra ancora tutto sommato ben fatta; avevo e ho ancora qualche dubbio ma, si sa, la traduzione è frutto di scelte a volte difficili (le mie più che altro obbligate dalla mia limitatezza). 

Ecco quindi una pagina dello struggente diario di Joni Mitchell finito su vinile... in ogni pagina uno stato d'animo, una situazione familiare, un sentimento, un'emozione con una sensibilità femminile, fragile, commovente... E quando dico "sensibilità femminile" voglio dire qualcosa di peculiare, di particolare, perchè penso che solo una donna riesca a parlare in questi termini, con questa fiducia dell'amore. Nella canzone si scontrano due visioni contraddistinte, quella cinica di Richard e quella più idealistica di Joni: l'ultima strofa farà giustizia dell'una e dell'altra.

Joni Mitchell - The last time I saw Richard (testo originale)

L’ultima volta che vidi Richard fu a Detroit nel ‘68,
e mi disse che tutte le persone romantiche incontrano un giorno lo stesso destino
e poi, ciniche e ubriache, annoiano qualcuno in qualche oscuro caffè.
«Ridi» disse, «credi di non essere così,
guarda i tuoi occhi, sono pieni di luna  
ti piacciono le rose, i baci e gli uomini carini che ti raccontano
tutte quelle menzogne, belle menzogne
Quando realizzerai che sono solo belle menzogne,
solo belle menzogne, appena belle menzogne?»

Mise un quarto di dollaro nel Wurlitzer
Spinse tre bottoni e la macchina iniziò a rumoreggiare
E venne una cameriera in calze a rete e papillon
che disse: «Finite di bere, adesso, che si fa ora di chiusura»