In questa puntata di psongology (ovvero: crimini contro le canzoni, dal ventriloquismo all’appropriazione indebita) faremo a pezzi un brano dei R.E.M. Sfortunatamente, non conosco altro modo di far parlare le canzoni se non usandole e riusandole a mio piacimento col risultato che, spesso, emerge ben altro rispetto a quello che esse, docili, vogliono dire, rispetto a quello che gli autori hanno cercato di esprimere. Su di loro, senza volerlo, si proiettano desideri, stati d’animo, sensazioni, e di colpo diventano più che canzoni, più che musica, diventano specchi, contenitori vuoti da riempire. Non sempre tutta la colpa è del sottoscritto, a volte sono le canzoni stesse a prestarsi a molteplici interpretazioni, a volte sono difficili o ambigue, a volte sono volutamente inafferrabili (e ciò le rende più affascinanti ma più "manipolabili"), a volte rimandano ad altre canzoni e moltiplicano così il gioco e il divertimento…